L’agricoltura italiana deve rafforzare il legame con le nuove tecnologie per affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico, come la siccità e le intense tempeste. Questa è la posizione di Gian Marco Centinaio, vice presidente del Senato ed ex ministro dell’Agricoltura, che ha recentemente commentato l’impegno del governo nell’allocare 26 milioni di euro alla provincia per migliorare le infrastrutture idriche, mentre 200 milioni sono stati destinati ad altre province lombarde.
Centinaio ha evidenziato che i consorzi di bonifica devono presentare progetti esecutivi per poter accedere a ulteriori fondi. “Periodicamente, il ministero delle Infrastrutture e il ministero dell’Agricoltura emettono bandi per finanziare progetti. Quando ero ministro, ho lanciato un bando da un miliardo di euro, ma i fondi vengono spesso assegnati solo a progetti immediatamente cantierabili”, ha dichiarato.
Gestione dell’acqua e innovazione
Riguardo alla siccità, Centinaio ha affermato che non si tratta più di un’emergenza, ma di una condizione che diventerà sempre più comune. “Dobbiamo creare consorzi capaci di gestire l’acqua in modo innovativo e costruire infrastrutture che ne permettano la conservazione”, ha aggiunto, suggerendo la creazione di invasi artificiali, simili a quelli già esistenti a nord di Milano.
Il senatore ha anche sottolineato l’importanza di rivedere i criteri di distribuzione dell’acqua, che risalgono al 1991. “Non possiamo continuare a chiedere agli agricoltori di pagare le quote ai consorzi senza garantire loro l’acqua necessaria”, ha dichiarato, evidenziando la necessità di un aggiornamento delle normative per adattarsi alle nuove realtà climatiche.
Opportunità dall’acqua reflua
Centinaio ha parlato anche della concorrenza tra agricoltura, industria e consumo civile, affermando che, sebbene ci siano delle priorità, è fondamentale che venga rispettata la gerarchia: prima il consumo umano, poi l’agricoltura. Ha citato un progetto innovativo proposto da Simone Ciaramella, ex presidente di Asm Mortara, per utilizzare l’acqua reflua depurata per l’agricoltura, suggerendo che la provincia di Pavia potrebbe diventare un modello per l’Italia.
Infine, Centinaio ha chiesto se gli agricoltori stiano già modificando le loro pratiche agricole e i tipi di coltivazioni per adattarsi ai cambiamenti climatici, sottolineando l’importanza di un approccio proattivo per garantire la sostenibilità del settore.