Ristrutturazione in corso

Inquilini di Lulli-Porpora contestano Aler: spostamento non necessario

Gli inquilini del complesso residenziale chiedono di rimanere durante i lavori di ristrutturazione.

Inquilini di Lulli-Porpora contestano Aler: spostamento non necessario

Un importante intervento di ristrutturazione da parte di Aler richiederà, entro settembre, lo spostamento di massa degli inquilini delle case interessate nel complesso residenziale del quadrante Lulli-Porpora, a nord est di Milano. La situazione si protrae da mesi, creando incertezza tra i residenti.

La vicenda ha avuto inizio a febbraio, quando alcuni inquilini hanno scoperto dell’intervento senza ricevere alcuna comunicazione ufficiale. Hanno appreso della situazione navigando casualmente sulla pagina Internet di Aler. L’azienda lombarda, utilizzando fondi europei, ha annunciato l’apertura di cantieri nei civici di via Porpora 43 e 47 e di via Lulli 30 e 30 bis. La necessità di intervento è diventata urgente dopo il crollo di una scalinata al numero 47.

Il complesso residenziale, edificato nel 1910, è soggetto a un vincolo che ne impedisce l’abbattimento, rendendo necessarie opere di ammodernamento per affrontare le gravi criticità statiche e sismiche. Tuttavia, questo implica lo spostamento degli inquilini per consentire l’avvio dei lavori, coinvolgendo circa 160 nuclei familiari, molti dei quali composti da anziani e persone fragili, che hanno nel quartiere un punto di riferimento.

Richiesta di soluzioni alternative

Dopo aver contattato i sindacati degli inquilini senza ottenere risultati soddisfacenti, il comitato Lulli-Porpora ha deciso di agire autonomamente. Con l’assistenza di alcuni tecnici, gli abitanti hanno rilevato la presenza di diversi alloggi vuoti nel complesso, che potrebbero essere utilizzati durante i lavori. Inoltre, alcuni di questi alloggi sono già stati ristrutturati e non necessitano di ulteriori interventi.

Gli inquilini non si oppongono ai lavori, ma ritengono che per loro, in particolare per i più fragili, sia infattibile e costoso trasferirsi in altri quartieri, soprattutto quando ci sono soluzioni disponibili a portata di mano. Negli anni, hanno denunciato la mancanza di manutenzione da parte di Aler. Nonostante le promesse dell’azienda di non destinare l’immobile ad altri usi, la riqualificazione di piazzale Loreto suscita timori di un’operazione speculativa.