Spazi da ripensare

Voghera, interrogativi sul futuro dell’ex pesa di Porta Garibaldi

La struttura, ristrutturata con quasi 60mila euro, è affidata alla Provincia di Pavia fino al 2028.

Voghera, interrogativi sul futuro dell’ex pesa di Porta Garibaldi

Quale sarà il destino dell’ex pesa pubblica di Porta Garibaldi, all’angolo tra via Garibaldi e via Carlo Emanuele, di fronte al ponte rosso? È la domanda posta dai Civici durante una seduta del Consiglio comunale di Voghera, con un’interrogazione rivolta all’amministrazione sul futuro di un edificio ristrutturato con denaro pubblico e oggi privo di una funzione stabile.

Il nodo sollevato dal gruppo riguarda soprattutto l’utilizzo dei locali e la spesa sostenuta per recuperarli. L’intervento è costato quasi 60mila euro, una cifra che, secondo i Civici, rischia di tradursi in un investimento poco utile se la struttura continuerà a rimanere inutilizzata o sottoutilizzata.

Dall’infopoint alla gestione provinciale

Alcuni anni fa l’immobile era stato inaugurato come infopoint turistico, con l’obiettivo di accogliere chi arrivava in città e fornire indicazioni sulle attrattive di Voghera e dell’Oltrepò pavese. La destinazione, tuttavia, non ha prodotto i risultati attesi e il progetto di accoglienza turistica è stato abbandonato dopo un periodo di attività.

Circa sei anni fa i locali hanno cambiato nuovamente funzione, ospitando per un altro periodo la polizia provinciale. Successivamente l’edificio è entrato in una fase di sostanziale abbandono, mentre l’infopoint risulta oggi affidato alla Provincia di Pavia, con una gestione indicata dall’assessore William Tura come valida almeno fino al 2028.

La richiesta di un nuovo utilizzo

Nel corso del Consiglio comunale, l’assessore Tura ha fornito chiarimenti sulla spesa sostenuta e sull’attuale gestione della struttura. I Civici, con Alessandro Taverna, hanno invece sollecitato una riflessione sul possibile riutilizzo dell’immobile, anche considerando la necessità di sedi e locali manifestata dalle associazioni cittadine.

Restano quindi aperte diverse ipotesi: il ritorno a una funzione di accoglienza turistica, l’assegnazione ad altri servizi oppure il mantenimento dell’attuale situazione fino alla scadenza dell’affidamento. Per i Civici servono risposte chiare su un edificio collocato in un punto strategico, tra i primi luoghi visibili da chi raggiunge la città.