GIUSTIZIA

Garlasco, Luigi Riganti deciderà sul rinvio a giudizio di Sempio

La Procura contesta al giovane l’uccisione di Chiara Poggi: l’udienza potrebbe tenersi a dicembre o slittare al 2027

Garlasco, Luigi Riganti deciderà sul rinvio a giudizio di Sempio

Sarà Luigi Riganti il giudice per l’udienza preliminare chiamato a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco nel 2007. Nella mattinata di mercoledì 4 novembre il magistrato ha ricevuto i faldoni relativi alla seconda inchiesta sul delitto.

La richiesta della Procura

La richiesta di rinvio a giudizio è stata depositata martedì 3 novembre dalla Procura di Pavia. I pm, coordinati dal procuratore generale Fabio Napoleone, ritengono che Sempio, amico del fratello della vittima, sia il responsabile dell’aggressione. Secondo la ricostruzione accusatoria, la ragazza sarebbe stata colpita dodici volte dopo una prima colluttazione e poi spinta sulle scale della cantina, dove avrebbe ricevuto altri tre o quattro colpi.

L’ipotesi investigativa individua il possibile movente nel rifiuto di un approccio sessuale da parte di Chiara Poggi. Si tratta, tuttavia, della tesi sostenuta dalla Procura e ora sottoposta al vaglio del giudice per l’udienza preliminare, che dovrà esaminare gli atti raccolti nel corso dell’indagine e valutare se esistano i presupposti per disporre il processo.

I tempi dell’udienza

La legge prevede che il Gup fissi la data dell’udienza entro cinque giorni dal deposito della richiesta del pubblico ministero. Tra il deposito e la data dell’udienza non dovrebbe inoltre trascorrere un periodo superiore a trenta giorni. Si tratta però di termini ordinatori, che possono non essere rispettati in modo rigido, soprattutto quando il procedimento presenta una particolare complessità e una documentazione molto ampia.

L’udienza preliminare, nella quale Andrea Sempio potrebbe comparire dopo la richiesta di rinvio a giudizio, potrebbe quindi svolgersi a dicembre, ma non è escluso uno slittamento all’inizio del 2027. Al momento non sono arrivati commenti dalla famiglia di Chiara Poggi, che ha scelto di non intervenire, né dai familiari dell’indagato. Il padre di Sempio, Giuseppe, si è limitato a dire che la famiglia è scossa.

Parallelamente resta aperta la prospettiva legata ad Alberto Stasi, condannato a sedici anni per l’omicidio della sua allora fidanzata dopo la prima indagine. I suoi difensori dovrebbero presentare a Brescia, verso la metà di novembre, l’istanza per avviare il processo di revisione. La documentazione relativa a un’eventuale revisione è anche all’esame della procuratrice generale di Milano Francesca Nanni, che potrebbe esprimere parere favorevole.