Scontro istituzionale

Mercato Ipogeo, a febbraio il verdetto sulla concessione

Due udienze davanti alla giustizia valuteranno i provvedimenti dell’ente e le ragioni dei soci della cooperativa.

Mercato Ipogeo, a febbraio il verdetto sulla concessione

Sarà febbraio il mese decisivo per la controversia tra il Comune di Pavia e la cooperativa che gestisce il mercato Ipogeo di piazza della Vittoria. Al centro del contenzioso ci sono due provvedimenti di revoca della concessione e il futuro degli operatori presenti negli stand della struttura.

Il contratto era stato stipulato nel 2010, era scaduto nel 2022 ed era stato successivamente prorogato fino al 31 agosto 2024. La prima revoca è stata notificata dall’amministrazione nell’aprile del 2025 e impugnata dalla cooperativa davanti al Tribunale amministrativo regionale. In quella fase i giudici hanno accolto le ragioni dei commercianti.

Il ricorso al Consiglio di Stato

Il Comune ha quindi presentato appello al Consiglio di Stato. La discussione è stata fissata per il 2 febbraio e riguarderà il primo provvedimento di revoca. Si tratta di una delle due vicende giudiziarie che si sono intrecciate nel corso della disputa tra l’amministrazione e la cooperativa del centro commerciale.

La seconda procedura riguarda un nuovo atto, firmato a giugno dal segretario generale. Il provvedimento disponeva ancora una volta la revoca della concessione e imponeva ai commercianti di lasciare gli stand entro 90 giorni. Anche in questo caso i soci della cooperativa si sono rivolti al Tar, ottenendo la sospensione d’urgenza dell’efficacia dell’atto.

L’udienza anticipata

La trattazione nel merito del secondo ricorso è prevista per il 25 febbraio. L’udienza era stata inizialmente fissata per il 6 maggio, ma i giudici del Tribunale amministrativo regionale hanno deciso di anticiparla su richiesta del Mezzabarba, sede dell’amministrazione comunale, che ipotizza un possibile danno erariale.

La posizione dei soci, secondo quanto riferito dal presidente della cooperativa Luigi Polzotto, non è cambiata. Gli operatori attendono quindi l’esito dei due procedimenti davanti alla giustizia amministrativa. Polzotto ha inoltre rivolto un appello all’amministrazione per organizzare un incontro tra le parti e affrontare la situazione in modo diretto.