Sicurezza urbana

Rapina alla gioielleria del Carrefour, banda in fuga con i preziosi

Tre uomini incappucciati hanno infranto gli espositori nel centro commerciale: acquisite le immagini e verificati possibili legami con un altro assalto.

Rapina alla gioielleria del Carrefour, banda in fuga con i preziosi

Una banda composta da almeno quattro persone ha assaltato nel primo pomeriggio di lunedì 2 novembre 2026 la gioielleria Bluespirit all’interno del Carrefour di via Vigentina, a Pavia. Tre uomini con il volto coperto hanno infranto con alcuni martelli le vetrine degli espositori e hanno portato via numerosi preziosi, tra anelli, collane e catenine d’oro. L’azione si è conclusa in pochi minuti, mentre nel centro commerciale erano presenti clienti e dipendenti.

Il colpo nella galleria commerciale

Secondo una prima ricostruzione, i rapinatori sono entrati in azione intorno alle 14.30. Dopo aver raggiunto il punto vendita, hanno iniziato a colpire le vetrine con i martelli, raccogliendo i gioielli e riponendoli nelle borse. La commessa è stata minacciata e si è rifugiata nel negozio accanto per mettersi al riparo.

Durante l’irruzione, uno dei malviventi ha azionato anche un estintore, riversando la polvere all’interno della gioielleria e nel corridoio della galleria. L’episodio è avvenuto sotto gli occhi di alcuni clienti e dei lavoratori degli esercizi vicini. Terminato il raid, i tre uomini si sono diretti verso l’uscita, dove li avrebbe attesi un’automobile con un complice al volante. La presenza di un quarto componente, con il possibile ruolo di palo o autista, dovrà essere verificata dagli investigatori.

Le verifiche della Squadra mobile

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra mobile della Questura di Pavia, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica e identificare i responsabili. Gli investigatori hanno acquisito le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza del centro commerciale, mentre la Polizia scientifica ha eseguito i rilievi all’interno della gioielleria.

Gli accertamenti dovranno chiarire anche l’eventuale collegamento con la rapina commessa il 29 ottobre alla gioielleria Gioielli di Valenza, nell’Iper di Montebello della Battaglia. Anche in quel caso i banditi avevano il volto coperto, avevano utilizzato martelli per rompere le vetrine e si erano impossessati di diversi preziosi prima di fuggire. Le modalità operative presentano numerose analogie e la Squadra mobile non esclude che dietro i due episodi possa esserci la stessa organizzazione. Il valore complessivo dei gioielli sottratti a Pavia è ancora in corso di quantificazione.