Gli specialisti nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione sono le figure professionali più richieste negli annunci pubblicati online nell’Unione europea. Secondo i dati analizzati da Euronews Business, le aziende e le organizzazioni hanno diffuso 871mila annunci rivolti a professionisti del settore Ict, pari al 9 per cento del totale.
La graduatoria delle professioni più richieste
Al secondo posto si trovano gli sviluppatori e gli analisti di software e applicazioni, con 515mila annunci, equivalenti al 5,3 per cento del totale. Seguono i professionisti dell’ingegneria, destinatari di 412mila pubblicazioni, pari al 4,3 per cento, e i lavoratori del comparto manifatturiero, con 385mila annunci e una quota del 4 per cento.
Completano la parte alta della graduatoria i tecnici delle scienze fisiche e ingegneristiche, con 351mila annunci, i commessi di negozio, con 312mila, gli addetti al trasporto e allo stoccaggio, con 308mila, e i responsabili delle vendite, del marketing e dello sviluppo, con 280mila. Seguono gli altri impiegati di supporto, con 262mila annunci, e i professionisti finanziari e matematici, con 246mila.
Tra le altre figure ricercate figurano 136mila autisti di camion e autobus pesanti e 61mila conducenti di automobili e furgoni, pari allo 0,6 per cento. Sono inoltre stati pubblicati quasi centomila annunci per cuochi e assistenti alla preparazione dei cibi, oltre a circa 55mila richieste per operatori di macchine destinate alla lavorazione di prodotti alimentari e attività affini. Nel complesso, queste tre professioni rappresentano il 2,6 per cento degli annunci online.
Il peso delle competenze
Anche le professioni sanitarie occupano una posizione rilevante, con 96mila annunci per medici. Considerando le categorie professionali più ampie, i professionisti rappresentano il 23,4 per cento delle pubblicazioni, mentre i professionisti associati raggiungono il 18,9 per cento: insieme costituiscono il 42,3 per cento del totale. La quota dei dirigenti si attesta invece al 7,8 per cento.
Tra le competenze indicate più frequentemente dai datori di lavoro compare l’adozione di un approccio proattivo, presente nel 12,4 per cento dei principali requisiti elencati. Eurostat invita tuttavia a interpretare con cautela questi numeri: gli annunci pubblicati online non coincidono necessariamente con posti da coprire nell’immediato. Alcune aziende, infatti, diffondono ricerche anche per valutare il mercato e individuare potenziali candidati o future opportunità.