A Pavia è in programma il penultimo appuntamento del ciclo I Lunedì della Storia, promosso dal Collegio Ghislieri. L’incontro si terrà lunedì 26 ottobre alle 18, nell’Aula Goldoniana, e sarà dedicato al volume di Azzurra Tafuro, pubblicato nel 2026 da Il Mulino, dal titolo Un’altra storia dell’aborto. Contraccezione, diritti e salute nell’Italia repubblicana.
Durante l’appuntamento, l’autrice dialogherà con Francesco Torchiani, storico contemporaneista dell’Università di Pavia. Al centro della conversazione ci sarà una ricostruzione della storia italiana della contraccezione e dell’interruzione di gravidanza, osservata all’interno di un quadro europeo e internazionale che supera i confini nazionali.
Una prospettiva oltre la storia istituzionale
Il volume propone di spostare il punto di osservazione rispetto alla narrazione concentrata sulle istituzioni, sui partiti e sui dibattiti parlamentari. L’analisi guarda invece anche a ciò che avveniva sotto la superficie della storia ufficiale, nell’Italia e nell’Europa della guerra fredda, quando aborto e contraccezione erano legati al controllo della popolazione, alla cosiddetta bomba demografica, alla biopolitica, alla salute sessuale e riproduttiva e alla libertà individuale.
Secondo la prospettiva sviluppata da Tafuro, le frontiere non rappresentavano soltanto limiti geografici, ma ostacoli attraversati da informazioni, persone, pratiche e possibilità. La ricerca inserisce così l’Italia in una rete di relazioni transnazionali e attribuisce un ruolo centrale ai femminismi, alle associazioni impegnate nel birth control, alla stampa e ai collegamenti che consentirono a molte donne di cercare all’estero ciò che nel Paese non era ancora possibile ottenere.
Dai crimini privati ai diritti
La ricostruzione riguarda in particolare i percorsi internazionali attraverso i quali le donne italiane cercarono l’accesso all’interruzione di gravidanza tra gli anni Sessanta e Ottanta. L’autrice, storica dell’età contemporanea, si occupa di storia politica, culturale e di genere dell’Europa moderna e contemporanea e conduce la ricerca attraverso un approccio transnazionale e una prospettiva di history from below, attenta alle esperienze rimaste ai margini delle narrazioni istituzionali.
Il cambiamento analizzato nel libro non coincide soltanto con l’evoluzione delle norme che legalizzarono aborto e contraccezione. Riguarda anche la trasformazione di quelli che erano considerati crimini e onte private in questioni legate al diritto alla salute e all’autodeterminazione. Associazioni e movimenti contribuirono a portare la salute riproduttiva nello spazio pubblico, mentre paure, resistenze e conflitti accompagnarono l’intero processo.
Per il Collegio Ghislieri, il tema attraversa diversi ambiti: la storia delle donne, della medicina e del diritto, ma anche quella dello Stato, della famiglia, della sessualità, della demografia e dei movimenti sociali. La vicenda viene quindi proposta come parte della trasformazione dell’idea stessa di cittadinanza e del rapporto tra potere pubblico e vita privata.