Nuove colture

In Oltrepò crescono gli ulivi: obiettivo cooperativa

Dai 17 ettari del 2021 ai 100 attuali, il settore punta a unire produttori, operatori e imprese.

In Oltrepò crescono gli ulivi: obiettivo cooperativa

L’olivicoltura continua a crescere nell’Oltrepò Pavese, dove gli ulivi vengono coltivati come attività complementare alla viticoltura. Gli ettari dedicati a questa produzione sono passati dai 17 del 2021 ai 100 attuali, segnando l’espansione di una coltura ancora considerata di frontiera per il territorio.

Il progetto per una rete tra produttori

Alla luce di questo sviluppo, si sta valutando la costituzione di una cooperativa capace di riunire produttori, operatori e aziende interessate ad avvicinarsi all’olivicoltura locale. L’obiettivo è creare una struttura comune per sostenere il comparto e favorire il coordinamento tra le realtà già attive e quelle che intendono investire nella coltivazione degli ulivi.

Il tema è stato affrontato alla Fondazione Riccagioia di Torrazza Coste, durante l’azione dimostrativa Evo in Oltrepò. L’iniziativa rientra nel progetto Demo-Oliop, promosso dalle università di Pavia e del Sacro Cuore di Piacenza insieme alla società Eco srl.

La raccolta meccanizzata

Nel corso della giornata è stata presentata la raccolta meccanizzata delle olive, con una dimostrazione dedicata alle attrezzature di Cifarelli Spa. L’appuntamento ha permesso di illustrare alcune soluzioni operative per rendere più efficiente il lavoro nei terreni coltivati a ulivo, in un settore che si sta sviluppando accanto a quello della vite.

La giornata è stata aperta dai saluti del sottosegretario regionale Ruggero Invernizzi e del presidente di Ersaf, Fabio Losio. Nel pomeriggio è stato inoltre presentato il nuovo volume dedicato all’olivicoltura di frontiera in Oltrepò, a conclusione di un incontro incentrato sulle prospettive della coltura e sulla possibile collaborazione tra gli operatori.