La preoccupazione torna a farsi sentire tra i residenti di Borgo Basso e del Confluente, a Pavia, per il rischio di nuove esondazioni del Ticino. Dopo un periodo autunnale segnato da temperature elevate e precipitazioni scarse, gli abitanti temono che un eventuale cambiamento improvviso delle condizioni atmosferiche possa provocare una piena con conseguenze sulle aree più esposte della città.
Il tema è stato rilanciato dal Comitato Attenti al Ticino, che chiede all’amministrazione comunale di intervenire per ridurre gli effetti di possibili alluvioni. Secondo il Comitato, siccità e fenomeni alluvionali rappresentano due aspetti collegati di uno stesso quadro climatico: a una lunga fase asciutta può infatti seguire un repentino concentrarsi delle precipitazioni.
Il progetto per la difesa dalle piene
All’inizio dell’estate il Comune di Pavia aveva stanziato circa 40mila euro per avviare uno studio di fattibilità relativo a un sistema di difesa contro le piene del fiume. L’obiettivo era approfondire gli interventi necessari per mitigare il rischio e proteggere le zone cittadine maggiormente vulnerabili alle esondazioni.
Al momento, riferisce il Comitato, non ci sarebbero però aggiornamenti concreti sul percorso avviato dall’amministrazione. La richiesta è quindi quella di fare chiarezza sullo stato dello studio e sulle eventuali misure che potrebbero essere adottate per affrontare nuove emergenze.
Le possibili criticità, ha sottolineato infine Manuela Brusoni, residente del Confluente, non riguarderebbero soltanto Borgo Basso. Il timore espresso dagli abitanti è che una piena del Ticino possa coinvolgere più aree prossime al corso d’acqua, rendendo necessario un piano di prevenzione e di intervento condiviso per la città.