Una composizione musicale originale ispirata alla chiesa medievale di San Marco in Monte Bertone, riportata alla luce da uno scavo archeologico, accompagnerà la scultura monumentale che Edoardo Tresoldi realizzerà nel parco Horti di Pavia. L’iniziativa è promossa dall’Almo Collegio Borromeo attraverso la call internazionale Architetture sonore.
Il bando per la composizione
Il brano selezionato sarà eseguito durante una performance settimanale, in un giorno e a un’ora stabiliti, tra i fili metallici della struttura che ricostruirà idealmente l’antico edificio religioso. L’opera avrà una durata compresa tra 10 e 15 minuti e dovrà poter essere adattata a organici diversi, dal solista all’orchestra, dal coro alla banda. La partitura dovrà inoltre essere eseguibile sia da musicisti professionisti sia da amatori.
Ogni interpretazione sarà legata al luogo e al momento della performance: il brano non potrà essere registrato e sarà ascoltabile soltanto agli Horti, durante l’esecuzione prevista. Al compositore o al collettivo autore della partitura sarà assegnato un premio unico e indivisibile di 10.000 euro, oltre alla possibilità di dirigere la prima esecuzione in occasione dell’inaugurazione della scultura.
Il progetto sugli Horti
La selezione sarà affidata a una giuria internazionale composta, tra gli altri, da Giovanni Sollima, Enrico Melozzi, David Winkler, João Guilherme Ripper e Alessandro Marangoni. Il bando è pubblicato sul sito del Collegio Borromeo.
Architetture sonore rientra nel progetto triennale Luoghi di comunità armoniche, promosso dal Collegio Borromeo insieme alla Provincia di Pavia e alla Fondazione Horti ETS. L’iniziativa si è aggiudicata il bando Emblematici Maggiori, sostenuto da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia. Secondo quanto spiegato dal rettore Alberto Lolli, il progetto punta alla creazione di nuovi luoghi di aggregazione attraverso l’esperienza artistica e l’ascolto.
La struttura dedicata a San Marco riprende, in forma trasparente e attraverso reti metalliche, il modello architettonico della chiesa romanica. Lo studio di edifici analoghi, tra cui San Teodoro e Santa Maria in Betlemm, ha permesso di ipotizzare elementi costruttivi e funzioni liturgiche dell’epoca. La scultura si propone così di mettere in relazione la memoria del monumento con il paesaggio e la storia della città.