Lavori pubblici

Ricorso al Tar, slitta la nuova strada tra Casorate Primo e Bubbiano

La Provincia di Pavia attende l’udienza del 10 dicembre prima dell’avvio del cantiere

Ricorso al Tar, slitta la nuova strada tra Casorate Primo e Bubbiano

Si allungano i tempi per la realizzazione della nuova strada tra Casorate Primo e Bubbiano. Proprio mentre erano in corso le attività preliminari per l’allestimento del cantiere, la ditta arrivata seconda nella gara d’appalto ha presentato un ricorso al Tar contro l’aggiudicazione dei lavori.

Il provvedimento impugnato è stato adottato dalla Provincia di Pavia, stazione appaltante dell’opera, che verso la fine di agosto aveva assegnato l’intervento a un’impresa di Lodi. La società ricorrente contesta le modalità con cui è stato calcolato lo sconto offerto dall’azienda risultata vincitrice.

Contestato il calcolo del ribasso

Secondo quanto riportato nel ricorso, il ribasso proposto dall’impresa aggiudicataria sarebbe stato eccessivo e il relativo calcolo avrebbe determinato l’esclusione della ditta concorrente. Da qui la decisione di rivolgersi al giudice amministrativo regionale per chiedere una verifica sulla regolarità della procedura di gara.

In seguito al ricorso, la gara è stata sospesa in attesa dell’udienza di merito, fissata per il 10 dicembre. Fino a quella data i lavori non potranno iniziare e il cronoprogramma dell’intervento subirà inevitabilmente uno slittamento. La conclusione dell’opera era prevista entro il mese di aprile.

Il progetto sulla provinciale 163

Il progetto è finanziato attraverso un accordo tra la Provincia di Pavia e la Città Metropolitana di Milano e riguarda l’ampliamento della provinciale 163, il collegamento viario che interessa i territori di Casorate Primo, Calvignasco, Rosate e Bubbiano.

L’intervento prevede la realizzazione di circa un chilometro di strada, con una carreggiata larga tre metri e mezzo, banchine, impianti di illuminazione e nuova segnaletica stradale. Si tratta di un’opera attesa da anni nel territorio, ma l’esito del ricorso amministrativo rende necessario attendere la decisione del tribunale prima di procedere con l’apertura effettiva del cantiere.