Verifiche sanitarie

Amianto, gli ultimi controlli escludono rischi al liceo Golgi

I prelievi hanno dato esito negativo; Ats Pavia manterrà un calendario periodico dopo l’episodio del cantiere.

Amianto, gli ultimi controlli escludono rischi al liceo Golgi

Nessuna fibra di amianto è stata rilevata nell’aria o sulle superfici del liceo Golgi di Broni. Anche gli ultimi campionamenti, eseguiti nei giorni scorsi, hanno dato esito negativo. A comunicarlo è stato il dirigente scolastico Roberto Olivieri, intervenuto a margine dell’incontro organizzato nella sala Auser tra le forze di centrosinistra e il comitato Nuovo Liceo – Zero Amianto.

Il piano di monitoraggio

I risultati delle verifiche sono stati trasmessi al preside, che ha annunciato la pubblicazione della documentazione sul sito della scuola non appena sarà disponibile. L’obiettivo è consentire a studenti, famiglie e personale di consultare gli esiti dei controlli, come già avvenuto per i precedenti campionamenti.

Il monitoraggio rientra nel piano disposto da Ats Pavia dopo la riapertura dell’istituto, in seguito all’episodio del 23 marzo, quando dal cantiere del vano ascensore si era verificata una dispersione di polveri e nelle macerie erano state individuate fibre di amianto. Le analisi vengono effettuate sia sull’aria sia sulle superfici con la microscopia elettronica a scansione, indicata con l’acronimo Sem.

Per tutto il mese di ottobre sono previste verifiche con cadenza quindicinale, per un totale di circa 40 campionamenti. Il programma prevede poi controlli bimestrali nei mesi di novembre e dicembre, con circa dieci prelievi complessivi, e una frequenza trimestrale nel corso dell’anno successivo, per ulteriori quaranta campionamenti circa.

Sicurezza e confronto

Durante l’incontro, il comitato ha chiesto maggiore trasparenza sulle condizioni dell’edificio e sulle procedure da seguire in caso di problemi. Tra le proposte avanzate figurano la realizzazione di un opuscolo per studenti e genitori, l’inserimento del tema della sicurezza nel patto di corresponsabilità e una collaborazione più stretta con il responsabile del rischio amianto.

Agli studenti è già stata consegnata un’informativa sui comportamenti da adottare e sulle segnalazioni da effettuare. Il presidente dell’associazione Avani, Silvio Mingrino, ha ribadito la richiesta al sindaco di emettere un’ordinanza di chiusura dell’istituto, sostenendo che l’assenza di un certificato di restituibilità e la presenza di spazi non bonificati avrebbero giustificato il provvedimento.

Di parere opposto Simone Verni, coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle, secondo il quale non vi sarebbero state evidenze scientifiche sufficienti per imporre la chiusura. La vicenda è inoltre al centro di un’indagine della magistratura. L’assessore comunale Christian Troni ha riferito che il Comune, insieme alla Provincia, sta predisponendo i locali del polo di viale Matteotti come possibile soluzione alternativa per la comunità scolastica.