Indagini aperte

Cinque denunciati per il furto di storioni a Gravellona

I militari hanno ricostruito l’azione attraverso tabulati telefonici e immagini delle telecamere

Cinque denunciati per il furto di storioni a Gravellona

Un bottino dal valore stimato di 20mila euro, composto da pregiati storioni sottratti dalle vasche di un’azienda ittica della zona. È quanto ricostruito dai carabinieri di Gravellona Lomellina, al termine degli accertamenti avviati dopo la denuncia presentata dai titolari dell’impianto.

Secondo gli elementi raccolti, gli autori avrebbero utilizzato delle reti per pescare gli esemplari. Lo storione è particolarmente ricercato per la qualità delle sue uova, destinate alla produzione di caviale, e per la carne. Il valore degli animali sottratti ha provocato un danno ingente all’azienda presa di mira.

L’attività investigativa

I militari della stazione di Gravellona hanno esaminato i tabulati telefonici e, parallelamente, le immagini registrate dalle telecamere installate a protezione della struttura. L’incrocio dei diversi elementi ha consentito di restringere il campo dei sospettati e di ricostruire, secondo l’ipotesi investigativa, le fasi del colpo.

Al termine degli accertamenti sono state denunciate a piede libero cinque persone, tutte maggiorenni e di nazionalità straniera. Si tratta di cittadini senza fissa dimora e con precedenti di polizia. Le denunce riguardano C. M. C., 33 anni, S. M. M., 40 anni, I. C. I., 21 anni, B. V., 55 anni, e C. A. M., 39 anni.

Per tutti l’accusa è di furto aggravato in concorso. La posizione dei cinque è ora al vaglio della magistratura e gli indagati dovranno rispondere delle contestazioni davanti all’autorità giudiziaria. Il procedimento si trova nella fase delle indagini e ogni responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi competenti.

I precedenti in Italia

Quello avvenuto nei pressi di Gravellona, secondo quanto riferito, non sarebbe un episodio isolato. Nei mesi scorsi si sono verificati casi analoghi in altre zone d’Italia, con aziende ittiche e impianti di acquacoltura finiti nel mirino di predoni interessati agli storioni.

Ad aprile, a Mantova, una ditta ittica era stata assaltata e dieci quintali di storioni erano stati uccisi e portati via. A marzo, invece, un’azienda del Bresciano aveva subito l’uccisione a bastonate di 90 storioni femmina. Gli episodi sono stati ricondotti al fenomeno del bracconaggio ittico e al mercato nero del caviale e della carne pregiata. A essere colpiti possono essere sia i grandi impianti di allevamento sia i laghetti destinati alla pesca sportiva.