Il laboratorio di meccanica dell’Ipsia Mongini di Sannazzaro de’ Burgondi è stato intitolato a Roberto Bolognese, ex sindaco del paese e già direttore della raffineria Eni. Sulla targa commemorativa è stata incisa la frase La conoscenza è un bene comune da custodire e far crescere, scelta per richiamare il legame tra l’ingegnere, la formazione e la crescita delle nuove generazioni.
Bolognese, scomparso prematuramente nel 2010, è ricordato per l’attenzione riservata ai giovani e per l’impegno nel promuovere percorsi di preparazione collegati al mondo produttivo. La sua figura, descritta come appassionata e innovatrice, è rimasta legata alla storia della comunità di Sannazzaro e del polo petrolifero.
Il rapporto tra scuola e impresa
La scelta dell’istituto non è casuale. Durante il suo incarico, Bolognese sostenne il primo progetto di alternanza scuola-lavoro realizzato con il coinvolgimento della raffineria. L’iniziativa mise in relazione la formazione tecnica degli studenti con le competenze richieste dall’impianto e contribuì a creare opportunità concrete per i diplomati.
Grazie a quel rapporto, diversi studenti dell’Ipsia trovarono, dopo il diploma, uno sbocco professionale proprio nel polo petrolifero. Il laboratorio intitolato all’ex sindaco rappresenta quindi il riconoscimento del suo contributo alla costruzione di un collegamento stabile tra istruzione, territorio e occupazione.
Il progetto sulla donazione degli organi
La memoria di Bolognese sarà inoltre al centro di un progetto quinquennale promosso dalla sezione Aido di Sannazzaro. L’obiettivo è accompagnare gli studenti in un percorso dedicato all’importanza della donazione degli organi, affrontando il tema della solidarietà e della responsabilità verso gli altri.
L’intitolazione del laboratorio e il progetto dell’Aido affidano così a scuola e associazionismo il compito di tramandare l’esempio di una persona ricordata per generosità, altruismo e rispetto verso il prossimo.