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Falso rimborso a Siziano, sottratti 840 euro dal conto

Un residente ha seguito indicazioni telefoniche: il presunto autore avrebbe poi avuto accesso ai contenuti del cellulare.

Falso rimborso a Siziano, sottratti 840 euro dal conto

Un cittadino di Siziano, in provincia di Pavia, è stato vittima di una truffa telefonica con la scusa di un rimborso economico. Il raggiro ha portato al trasferimento di 840 euro verso un conto corrente intestato a terzi e, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, all’accesso ai dati personali conservati nello smartphone della vittima.

La telefonata e il trasferimento di denaro

L’episodio è avvenuto il 2 settembre 2026, quando il cittadino ha ricevuto una chiamata da un uomo che si è presentato come consulente di un noto istituto finanziario. L’interlocutore ha comunicato l’esistenza di un presunto rimborso a favore dell’utente e, con questa motivazione, lo ha guidato nell’esecuzione di alcune operazioni attraverso il telefono.

Seguendo le indicazioni ricevute, la vittima ha effettuato un bonifico da 840 euro verso un conto corrente di destinazione. Le procedure richieste non si sarebbero però limitate all’operazione bancaria: il presunto truffatore avrebbe ottenuto anche il controllo remoto del dispositivo, riuscendo ad accedere all’archivio dei dati personali memorizzati sullo smartphone.

Le indagini dei Carabinieri

Il cittadino ha presentato denuncia lo stesso giorno, fornendo agli investigatori della Stazione dei Carabinieri di Siziano i dettagli della telefonata e delle operazioni eseguite. I militari hanno avviato gli accertamenti sul trasferimento di denaro e sui collegamenti telematici utilizzati durante il raggiro.

Attraverso i riscontri bancari e il tracciamento del flusso finanziario, gli investigatori hanno individuato l’intestatario del conto sul quale era stato versato il denaro. Al termine degli accertamenti, un uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Pavia con l’accusa di truffa, reato previsto dall’articolo 640 del Codice penale. La responsabilità dell’indagato dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento.

Le forze dell’ordine invitano a prestare attenzione alle chiamate provenienti da interlocutori che chiedono di effettuare operazioni bancarie o di installare strumenti per il controllo del dispositivo. Banche e intermediari finanziari non richiedono normalmente trasferimenti di denaro o procedure riservate attraverso indicazioni telefoniche impartite da sconosciuti.