Sono cominciate le operazioni di abbattimento degli immobili pericolanti a Cascina Chiozzino, nei pressi dell’ingresso di Dorno. Gli interventi riguardano i caseggiati che si affacciano sulla strada provinciale 206, nel tratto che collega Dorno a Garlasco e che è chiuso dall’inizio di luglio per il rischio di crolli.
Gli interventi sulla cascina
La prima fase dei lavori ha interessato una porzione dell’edificio situata sul lato sinistro della carreggiata, arrivando da Garlasco. Nei prossimi giorni sarà messo in sicurezza anche l’immobile che si trova sul lato opposto della strada. Le operazioni proseguiranno quindi su entrambi i fronti della cascina, con l’obiettivo di eliminare le condizioni di pericolo che hanno imposto la chiusura della provinciale.
I proprietari privati degli immobili hanno deciso di dare seguito all’ordinanza del sindaco Francesco Perotti, emessa dieci giorni fa, con cui il Comune di Dorno aveva intimato la messa in sicurezza dei fabbricati. Il provvedimento è arrivato dopo la conclusione della procedura giudiziaria: il giudice fallimentare ha abbandonato l’iter in corso e ha restituito la disponibilità dell’immobile ai proprietari.
I caseggiati erano stati pignorati e messi all’asta. La situazione proprietaria e la precedente procedura avevano contribuito a rallentare l’avvio degli interventi necessari per rendere nuovamente sicuro il tratto stradale. Con il ritorno dell’immobile ai privati, è stato possibile procedere alle opere richieste dall’amministrazione comunale.
Disagi per residenti e pendolari
La chiusura della provinciale 206 tra Dorno e Garlasco continua a creare disagi agli utenti della zona, in particolare ai residenti e ai pendolari. Il traffico viene deviato lungo percorsi alternativi: l’ex statale 596 in direzione di Vigevano oppure la provinciale 19, che collega Dorno a Gropello Cairoli.
Il Comune non ha ancora indicato una data per la riapertura. L’amministrazione attende la conclusione dei lavori di messa in sicurezza, che potrebbero terminare in tempi brevi, prima di formulare una previsione sul ripristino della normale circolazione. Fino ad allora resteranno in vigore le deviazioni e i percorsi più lunghi per chi deve spostarsi tra i centri della zona.