Il Comune di Pavia ha avviato una fase esplorativa per costruire una partnership con le realtà del terzo settore e rafforzare gli interventi rivolti a persone e famiglie in condizione di grave emarginazione sociale. Per sostenere il progetto, l’amministrazione metterà a disposizione 428mila euro nell’arco di due annualità.
La misura nasce dalla situazione registrata sul territorio comunale, dove centinaia di persone affrontano condizioni di difficoltà abitativa e sociale. I dati raccolti lo scorso 30 marzo indicano la presenza di 30 senzatetto, tra cui cinque donne e otto persone con meno di 30 anni.
I numeri della fragilità abitativa
Alla rilevazione si aggiungono 25 persone ospitate nei dormitori diurni e 15 accolte nel Centro di accoglienza h24 Franco Vanzati. Sono inoltre circa 30 i nuclei familiari che vivono una situazione di grave difficoltà abitativa; per la metà di questi, pari a 15 famiglie, è stato rilevato il rischio di sfratto esecutivo.
Il progetto punta a rafforzare il sistema cittadino di accoglienza abitativa temporanea e di housing sociale, offrendo percorsi di uscita dalla marginalità. Tra gli obiettivi indicati figurano anche la realizzazione di interventi integrati e personalizzati e il sostegno all’autonomia, all’inclusione sociale e all’inserimento lavorativo.
La collaborazione con il terzo settore
La fase esplorativa avviata dall’amministrazione è finalizzata a individuare le realtà del terzo settore con cui sviluppare il partenariato. La collaborazione dovrà contribuire a coordinare le risposte all’emergenza abitativa e a costruire percorsi rivolti sia alle persone senza dimora sia ai nuclei familiari esposti alla perdita dell’alloggio.
Le risorse stanziate dal Comune serviranno quindi a sostenere, per due annualità, le azioni di accoglienza, accompagnamento e inclusione previste dal progetto. L’iniziativa si inserisce nella necessità di dare una risposta strutturata alle situazioni di grave difficoltà abitativa rilevate nel capoluogo.