Impatto territoriale

Ponte della Becca, lavori da 14 milioni nel 2027

La struttura passerà da 7,5 a 26 tonnellate, mentre imprese e amministratori temono ricadute sulla circolazione.

Ponte della Becca, lavori da 14 milioni nel 2027

Dal febbraio 2027 partiranno gli interventi di riqualificazione, consolidamento e rinforzo strutturale del Ponte della Becca, collegamento tra il Pavese e l’Oltrepò. Il cantiere, annunciato da Anas, avrà un valore di circa 14 milioni di euro e sarà finanziato con fondi del Pnrr. La durata prevista è di almeno 15-16 mesi, durante i quali la circolazione sarà regolata a senso unico alternato.

Per contenere le conseguenze sul traffico, i lavori saranno eseguiti con il ponte aperto al transito e attraverso l’impiego di ponteggi sospesi. La soluzione consentirà di evitare una chiusura completa dell’infrastruttura, ma rischia di provocare rallentamenti e disagi lungo una direttrice utilizzata ogni giorno da pendolari, imprese e mezzi commerciali. Il cantiere si inserisce in un quadro viario già segnato da altri interventi previsti o in corso nell’area pavese.

Un intervento per aumentare la portata

Il progetto è stato illustrato durante un’audizione della Commissione Attività Produttive di Regione Lombardia. L’obiettivo principale è intervenire su una delle criticità storiche del manufatto, oggi soggetto a un limite di peso particolarmente restrittivo. Al termine dei lavori, la portata massima dovrebbe passare dalle attuali 7,5 tonnellate a 26 tonnellate, consentendo nuovamente il transito in condizioni di sicurezza anche ai veicoli pesanti.

Il consolidamento della struttura viene considerato necessario per garantire la continuità del collegamento, ma l’annuncio ha suscitato preoccupazioni per le ricadute economiche e logistiche. L’incontro regionale è stato promosso su sollecitazione di Confcommercio Pavia, che ha evidenziato i possibili effetti cumulativi dei cantieri già attivi o programmati sui ponti di Bressana Bottarone, Bereguardo e Pieve Porto Morone.

Le richieste delle imprese e il confronto politico

L’associazione di categoria ha chiesto l’istituzione di un fondo straordinario di ristoro per compensare il calo di fatturato e l’aumento dei costi di trasporto, logistica e approvvigionamento. Tra le altre richieste figurano un coordinamento unico tra gli enti, cronoprogrammi certi per evitare la sovrapposizione delle chiusure e campagne di comunicazione per ricordare che negozi, ristoranti e strutture ricettive restano aperti e raggiungibili.

Sul progetto si è aperto anche un confronto tra gli amministratori locali. I sindaci di Linarolo, Paolo Fraschini, e Mezzanino, Adriano Piras, considerano l’opera indispensabile per la sicurezza del transito e per sostenere l’economia del territorio. Secondo questa posizione, il cantiere potrebbe rappresentare l’ultimo grande intervento sul ponte prima di una sua eventuale destinazione esclusiva alla mobilità ciclopedonale.

Di segno opposto le valutazioni dell’ex presidente della Provincia Vittorio Poma e del sindaco di Belgioioso, Fabio Zucca. I due esponenti hanno espresso dubbi sull’opportunità di investire 14 milioni di euro su una struttura datata e il timore che il restyling possa rinviare ulteriormente la realizzazione del nuovo Ponte della Becca. Restano ora da definire le misure di sostegno economico e gli aspetti operativi del piano per la viabilità.