Massimo Lovati, ex legale di Andrea Sempio, è stato sospeso per due mesi dal Consiglio distrettuale di disciplina dell’Ordine degli avvocati. Il provvedimento non è ancora esecutivo e il professionista, assistito dall’avvocato Fabrizio Gallo, ha annunciato la presentazione di un ricorso. La richiesta iniziale degli esponenti disciplinari era stata più severa e puntava alla radiazione.
Il procedimento è nato da tre esposti: uno presentato dall’Ordine degli avvocati di Pavia, uno dall’Ordine degli odontoiatri e un altro relativo al santuario della Madonna delle Bozzole. Al centro sono finite alcune dichiarazioni attribuite a Lovati, tra cui quelle con cui avrebbe fatto pubblicità a una clinica dentistica in Albania e altre esternazioni riguardanti il santuario. Contestate anche alcune sue prese di posizione sul caso Sempio e sulla vicenda di Yara Gambirasio.
Le dichiarazioni al centro del procedimento
Secondo quanto emerso, un peso rilevante nella valutazione disciplinare sarebbe stato attribuito alle frasi pronunciate da Lovati durante conversazioni con Fabrizio Corona, senza sapere di essere registrato. L’ex avvocato di Sempio avrebbe raccontato di aver consigliato al proprio assistito di allontanarsi e avrebbe parlato anche di un pagamento ricevuto in nero per l’attività professionale svolta nel 2017.
Le dichiarazioni hanno alimentato le polemiche sulla condotta del professionista e sul ruolo avuto nella vicenda giudiziaria. Sempio è indagato dalla Procura di Pavia per l’omicidio di Chiara Poggi, la 26enne uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione di via Pascoli, a Garlasco. Il 28 settembre è attesa la chiusura delle indagini. Sempio si è sempre dichiarato innocente.
Il contesto giudiziario
Il caso è tornato al centro dell’attenzione a distanza di quasi vent’anni. Per l’omicidio di Chiara Poggi è stato condannato in via definitiva a 16 anni Alberto Stasi, all’epoca fidanzato della vittima, anche lui sempre proclamatosi innocente. Oggi Stasi è fuori dal carcere e sta terminando di scontare la pena in affidamento in prova ai servizi sociali.
Lovati è inoltre imputato in un procedimento distinto per diffamazione nei confronti degli ex legali di Stasi, Enrico e Fabio Giarda. Il processo riguarda alcune dichiarazioni rilasciate nel marzo 2025, quando l’avvocato definì la prima indagine su Sempio una macchinazione della difesa Stasi e parlò di una manipolazione collegata al prelievo del Dna. L’udienza di avvio si è tenuta al tribunale di Milano il 14 settembre.