Welfare regionale

La Lombardia coprirà i trasporti sanitari per i fragili a Gambolò

Stanziato un milione di euro: meno trasferte, consulti remoti e sostegno alle famiglie

La Lombardia coprirà i trasporti sanitari per i fragili a Gambolò

Regione Lombardia sosterrà i costi del trasporto sanitario semplice per le persone fragili che devono raggiungere gli ospedali per visite ed esami. Il provvedimento nasce dall’esigenza di evitare che le spese ricadano interamente sui nuclei familiari, soprattutto quando si tratta di pazienti con gravi limitazioni fisiche e risorse economiche ridotte.

Il caso segnalato a Gambolò

La situazione era stata portata all’attenzione pubblica attraverso il caso del signor Giuseppe, ospite di una casa di riposo di Gambolò. L’uomo, amputato a entrambe le gambe e riconosciuto invalido al 100 per cento, doveva spostarsi quasi ogni settimana per sottoporsi alle visite mediche nell’ospedale più vicino, a Vigevano.

A segnalare la difficoltà era stato il figlio Davide. Il padre, che vive con la sola pensione minima, doveva affrontare una spesa di 116 euro per ogni viaggio di andata e ritorno. In precedenza, il trasporto effettuato per motivi sanitari non veniva sostenuto dal Servizio sanitario nazionale, lasciando quindi il costo a carico della famiglia.

Telemedicina e accordi con gli ospedali

La giunta regionale ha stanziato un milione di euro con l’obiettivo di ridurre gli spostamenti non indispensabili e garantire il trasporto quando la presenza fisica in ospedale resta necessaria. Il piano prevede anche il potenziamento della telemedicina e dei consulti a distanza con gli specialisti, così da limitare i trasferimenti per le prestazioni che possono essere gestite da remoto.

Quando visite ed esami richiederanno invece il raggiungimento di una struttura sanitaria, saranno utilizzati gli accordi già in vigore con le aziende ospedaliere per i trasporti sanitari semplici. Il coordinamento delle attività sarà affidato ad Ats e Areu, insieme alla direzione regionale del Welfare. La misura punta così a offrire una risposta alle persone fragili e alle famiglie che, per accompagnarle alle cure, devono oggi sostenere costi difficili da affrontare.