Viabilità locale

Ponte ferroviario danneggiato, a Sannazzaro tre mesi di lavori

Il cantiere Rfi è già partito dopo l’urto di un escavatore; restano aperte le ipotesi per deviare le autocisterne.

Ponte ferroviario danneggiato, a Sannazzaro tre mesi di lavori

Sono previsti almeno tre mesi di lavori per ripristinare il sottopasso del ponte ferroviario di Sannazzaro de’ Burgondi, lungo la strada provinciale 206. Il cantiere è stato aperto nei giorni scorsi da Rfi, dopo i danni provocati dall’urto di un mezzo pesante contro il cavalcavia della linea ferroviaria Pavia-Torre Beretti-Alessandria.

L’incidente è avvenuto a metà giugno. Un grosso escavatore, trasportato sul rimorchio di un camion, ha colpito la struttura ferroviaria. La provinciale è tuttora chiusa in un senso di marcia per i veicoli provenienti da Ferrera Erbognone, con conseguenze sulla circolazione nell’area.

Struttura danneggiata e tempi incerti

Secondo le previsioni, l’intervento potrebbe concludersi entro la fine dell’anno. Le tempistiche, tuttavia, non sono considerate certe. I danni alla struttura risultano ingenti e, proprio per questo, non si prevedono lavori rapidi. La riapertura completa della strada dipenderà quindi dall’andamento del cantiere e dal ripristino delle condizioni di sicurezza del sottopasso.

La chiusura parziale della provinciale continua intanto a creare difficoltà alla viabilità locale. Il tratto è percorso soprattutto da mezzi pesanti, tra cui le autobotti dirette alla raffineria Eni. I veicoli vengono indirizzati verso viale Loreto, una delle principali vie di ingresso a Sannazzaro, e quindi in via Mattei, oltre il passaggio a livello, per proseguire verso Voghera.

Allo studio i percorsi alternativi

Per ridurre il transito delle autocisterne da viale Loreto, il Comune di Sannazzaro ha sottoposto agli enti stradali competenti, Anas e Provincia di Pavia, due possibili alternative. I mezzi provenienti da Lomello potrebbero passare da Pieve del Cairo, mentre quelli in arrivo dal casello A7 di Gropello Cairoli potrebbero essere deviati verso Cava Manara, da dove raggiungere la raffineria.

Le ipotesi sono ancora allo studio e non è stata indicata una soluzione definitiva. Nel frattempo, il traffico nella zona resta costante e la circolazione continua a risentire della chiusura parziale della provinciale, in attesa dell’avanzamento degli interventi sul ponte ferroviario.