Iniziative locali

Commercianti e parroco rilanciano il decoro del Duomo

Gli scarabocchi hanno riacceso il confronto sul rispetto degli spazi storici e sulle azioni quotidiane contro l’incuria

Commercianti e parroco rilanciano il decoro del Duomo

Le scritte comparse su un lato del Duomo di Pavia, all’altezza di via Omodeo, hanno riacceso il confronto sul decoro degli spazi cittadini. La vicenda è stata sollevata dal parroco della Cattedrale, don Gian Pietro Maggi, che ha richiamato l’attenzione sul rispetto dei luoghi, e ha trovato una risposta nei commercianti della zona.

Il confronto sul decoro

Via Omodeo è una strada stretta e ventosa che collega piazza Duomo a piazza della Vittoria. Il passaggio è frequentato anche da numerosi turisti e, proprio per la sua posizione, rappresenta uno degli spazi attraversati da residenti e visitatori nel centro cittadino. Secondo chi lavora lungo la strada, gli scarabocchi sul monumento costituiscono l’ultimo episodio di una situazione che si protrae da tempo.

I commercianti raccontano infatti di comportamenti che contribuiscono al degrado dell’area, tra cui l’utilizzo della strada come bagno a cielo aperto, non soltanto da parte degli animali domestici. Il problema, nella loro lettura, non riguarda quindi unicamente le scritte apparse sul Duomo, ma più in generale il modo in cui vengono vissuti e rispettati gli spazi del centro.

Le proposte dei commercianti

La posizione espressa dagli esercenti non si limita alla denuncia. Le proposte avanzate puntano a restituire alla via una maggiore cura attraverso iniziative condivise. Tra queste c’è l’idea di colorare i panettoni presenti lungo la strada, coinvolgendo una scuola d’arte di Pavia. L’obiettivo indicato è trasformare elementi oggi percepiti come anonimi o degradati in parti riconoscibili e più curate del contesto urbano.

Accanto alle ipotesi di collaborazione, sono già stati compiuti alcuni gesti quotidiani. Un tavolino e alcuni cuscini sono stati sistemati sul lato del Duomo per offrire a residenti e turisti un punto in cui fermarsi durante il passaggio. Si tratta di un intervento semplice, presentato dai commercianti come un modo per riappropriarsi degli spazi e favorire una presenza più attenta.

Il dibattito nato dopo le scritte unisce così il richiamo del parroco al rispetto dei luoghi e l’iniziativa di chi lavora nella zona. La discussione resta concentrata sulla possibilità di contrastare il degrado attraverso azioni condivise, piccoli interventi e una maggiore attenzione verso una strada che collega due piazze centrali e conduce al Duomo.