Cinque colpi in tre giorni, tra tentativi e assalti riusciti, hanno coinvolto bancomat e sportelli Postamat tra la Lomellina e il Pavese. Le modalità utilizzate dai ladri sono state diverse: in alcuni casi è stato impiegato dell’esplosivo, mentre in altri gli ingressi sono stati forzati. Gli investigatori ipotizzano che dietro alla sequenza possa esserci la stessa banda.
Il tentativo fallito ad Alagna
L’ultimo episodio si è verificato ad Alagna, nella notte tra martedì e mercoledì, intorno alle 2.30. I banditi hanno danneggiato la porta dell’ufficio postale e portato all’esterno la cassaforte. Il piano è però saltato con l’arrivo dei carabinieri, che hanno costretto i malviventi ad abbandonare la refurtiva e a fuggire.
Ne è nato un inseguimento terminato a Sannazzaro de’ Burgondi. Nonostante il tentativo non sia andato a segno, l’episodio ha fatto salire a cinque il numero complessivo dei colpi messi a segno o tentati nell’area negli ultimi giorni. Non vengono riferiti arresti nell’ambito della vicenda.
Gli assalti con l’esplosivo
Nei giorni precedenti era stato fatto esplodere lo sportello bancomat della filiale Bper in corso della Repubblica. In quel caso il bottino ammontava a 30mila euro. A Cozzo, invece, sono stati presi di mira sia il Postamat di Poste Italiane sia lo sportello della banca Intesa Sanpaolo.
Dal bancomat di Intesa Sanpaolo i ladri hanno portato via 36mila euro. Le banconote contenute nel Postamat, pari a circa 25mila euro, sono state invece macchiate dall’esplosione e rese riconoscibili. Gli episodi, accomunati dall’obiettivo e dalla rapidità dell’azione, sono ora al centro degli accertamenti dei carabinieri per verificare eventuali collegamenti tra i diversi assalti.