Una violenta grandinata ha colpito nel pomeriggio di venerdì 28 agosto l’area orientale e centrale dell’Oltrepò Pavese. I chicchi, descritti come grandi quanto uova, hanno provocato danni ad automobili, tetti e impianti fotovoltaici, oltre a numerose cadute di alberi e all’interruzione di linee elettriche e telefoniche.
Il fenomeno ha interessato in particolare i Comuni di Stradella, Broni, Canneto, Zenevredo, Arena Po e Bosnasco. I vigili del fuoco sono intervenuti in diversi punti per rimuovere piante e rami, mettere in sicurezza le strade e intervenire sui pali telefonici spezzati e sulle utenze danneggiate. Altri alberi sono caduti a Voghera, Rivanazzano, Casteggio e in Valle Staffora, fino al Brallo.
Interventi sulle strade
L’epicentro dei danni è stato individuato nella zona compresa tra Stradella e il confine con la provincia di Piacenza. Sul monte Penice sono state registrate raffiche fino a 105 chilometri orari, mentre a Stradella il vento ha raggiunto gli 82 chilometri orari. In via Amendola, nei pressi delle scuole, un grosso albero ha ostruito la carreggiata.
Il sindaco di Stradella, Gianpiero Bellinzona, ha seguito gli interventi per tutto il pomeriggio. In regione Belvedere alcuni tetti sono stati scoperchiati, mentre numerose automobili hanno riportato danni alla carrozzeria, ai lunotti e ai vetri. Dipendenti comunali, volontari della protezione civile di Stradella e Prima Collina e un’impresa privata hanno lavorato per liberare le strade, operazione completata in serata.
Verifiche sui vigneti
La maggiore preoccupazione riguarda i vigneti ancora non vendemmiati, colpiti in una fase particolarmente delicata della stagione agricola. La grandine potrebbe aver danneggiato sia i filari sia le strutture delle aziende agricole, ma al momento non è ancora possibile quantificare le perdite.
Secondo le prime rilevazioni di Coldiretti Pavia, l’ondata di maltempo ha investito le aree viticole di Stradella e dei Comuni di Montù Beccaria, Zenevredo, Bosnasco e Canneto Pavese. Le segnalazioni delle aziende agricole e dei territori sono ancora in corso e il quadro resta quindi provvisorio.
I tecnici sono già pronti a effettuare le verifiche necessarie per stabilire se e in quale misura siano stati danneggiati i vigneti. Soltanto nei prossimi giorni sarà possibile elaborare un primo bilancio e valutare l’eventuale coinvolgimento della Regione Lombardia in relazione ai danni causati dal fenomeno.