Davide Palumbo, 40 anni, blogger e ambulante, si è costituito oggi presso la caserma dei carabinieri di Voghera. Da qui è stato accompagnato in carcere per scontare un cumulo di pene definitive di poco superiore ai quattro anni.
Le condanne definitive
Il provvedimento comprende, tra gli altri episodi, la condanna a due anni e sei mesi patteggiata per la sparatoria avvenuta in piazza Duomo nel 2022. Nel cumulo sono comprese anche pene per resistenza a pubblico ufficiale e per accensione di fuochi pericolosi.
Nei giorni scorsi è diventata definitiva anche la condanna a sei mesi per le minacce rivolte ad Alessandro Giacalone, cognato dell’assessora regionale Elena Lucchini. Palumbo aveva chiesto di poter scontare la pena in comunità, ma la richiesta è stata respinta dal Serd.
L’attività sul web
Negli ultimi anni Palumbo era diventato una presenza frequente nel dibattito pubblico vogherese attraverso la pagina social Politica è partecipazione. Sulla piattaforma aveva pubblicato denunce e contestazioni, spesso caratterizzate da toni duri, intervenendo su temi legati alla vita politica e amministrativa locale.
Prima dell’ingresso nel carcere di Voghera, l’ambulante ha rivolto un appello soprattutto ai giovani, invitandoli a studiare e lavorare e a stare lontani dalle cattive compagnie, dalle droghe e dalle armi. Ha riconosciuto i propri errori, continuando però a rivendicare il ruolo svolto sul web. Palumbo ha inoltre dichiarato che, anche durante la detenzione, intende proseguire la sua battaglia contro quello che definisce il sistema Pavia.