È morto a 31 anni Varenne, il cavallo che ha segnato la storia del trotto mondiale. Con le sue vittorie aveva portato l’ippica italiana sui principali palcoscenici internazionali, diventando una figura conosciuta anche al di fuori degli ambienti sportivi. Per quasi quattro anni, la sua storia si era intrecciata con quella del Pavese e di Villanterio, dove aveva trascorso una parte della pensione.
Varenne era arrivato alla Tenuta Il Cigno nel 2021. Per accoglierlo era stato predisposto uno spazio di circa mille metri quadrati, dotato di videosorveglianza, oltre a un laboratorio e a una sala monta. La famiglia Tosi, proprietaria della struttura, si era occupata quotidianamente del campione, che in breve tempo era diventato una presenza riconoscibile per il paese.
Gli anni trascorsi nel Pavese
Tra gli appuntamenti più attesi c’era la festa per il suo compleanno. Il 19 maggio 2022, in occasione dei 27 anni, nella tenuta era stata preparata una torta di carote e mele. Alla celebrazione avevano partecipato rappresentanti delle istituzioni, operatori del settore e Giampaolo Minnucci, lo storico driver con cui Varenne aveva costruito gran parte della propria leggenda.
La presenza del trottatore aveva attirato a Villanterio appassionati provenienti da diverse parti d’Italia. Le visite guidate consentivano di osservare da vicino il cavallo e di ripercorrerne la carriera attraverso la casa museo allestita nella tenuta. Nel marzo 2025, però, Varenne aveva lasciato il Pavese: la proprietà aveva deciso di trasferirlo all’allevamento Lj di Eboli, in provincia di Salerno. Nelle prime settimane era stato seguito da Daniela Zilli, la lad che si occupava quotidianamente di lui.
Una carriera irripetibile
«Dispiace aver perso questa leggenda dell’ippica», aveva commentato allora il sindaco Gianluigi Poma, ringraziando la famiglia Tosi per averlo accudito in modo esemplare. Varenne era nato il 19 maggio 1995 nella tenuta Zenzalino di Copparo, nel Ferrarese, dall’incrocio tra lo stallone americano Waikiki Beach e la fattrice italiana Ialmaz.
Dopo un esordio concluso con una squalifica, era stato acquistato dall’imprenditore napoletano Enzo Giordano e affidato a Minnucci. Da quel momento era iniziata una carriera senza precedenti: 73 corse e 62 vittorie, con oltre sei milioni di euro di premi. Tra i successi più importanti figurano due Prix d’Amérique a Parigi, due Elitloppet a Stoccolma, il Breeders Crown di New York, tre edizioni del Lotteria di Agnano, il Derby italiano di trotto e il Gran Premio delle Nazioni.
Dopo il ritiro dalle gare, Varenne aveva continuato a distinguersi come stallone. Aveva generato circa duemila figli, tra cui Lana del Rio, Lisa America, Nadir Kronos e Vernissage Grif. Il primo, Icaro del Ronco, era stato venduto all’asta per la cifra record di 150 mila euro.