Accoglienza locale

Camper in transito, l’Oltrepò cerca spazi e servizi

Le due piazzole private registrano richieste continue, mentre le aree pubbliche offrono poche dotazioni e nessuna sorveglianza.

Camper in transito, l’Oltrepò cerca spazi e servizi

Voghera è attraversata da un numero crescente di camper diretti verso altre destinazioni, ma l’offerta per la sosta resta limitata. La città, collocata lungo importanti direttrici tra il Piemonte, la Liguria, il Veneto e il centro Italia, viene utilizzata soprattutto come punto di passaggio. Sono pochi, invece, i turisti che scelgono di fermarsi per visitare il territorio dell’Oltrepò Pavese.

La domanda di spazi attrezzati emerge in particolare dall’esperienza del centro di cooperazione sociale multifunzionale La Palazzina, nella zona del Ponte Rosso. La struttura dispone attualmente di due piazzole di sosta, che secondo Moreno Baggini, tra i gestori del centro, non sono mai rimaste libere in un mese e mezzo di attività. I mezzi arrivano da diversi Paesi europei e, in mancanza di disponibilità, alcuni devono essere indirizzati altrove.

Poche aree e servizi limitati

A Voghera l’unica area attrezzata per lo scarico delle acque grigie e nere e per il rifornimento idrico è il piazzale Fermi. Esistono poi altri parcheggi utilizzabili dai camperisti, tra cui quelli accanto al liceo Galilei in via Foscolo, tra l’autoporto e il supermercato di viale Montebello, in via Sormani Gavina a Medassino e vicino al Cowboys’ Guest Ranch. Queste aree, però, non dispongono di servizi specifici e non risultano sorvegliate.

È proprio il tema della sicurezza, spiegano i gestori, a spingere diversi viaggiatori verso una struttura privata. La Palazzina offre un’area recintata e, con una quota di 15 euro, consente di utilizzare barbecue, area verde e docce. Sono inoltre disponibili una bottega con prodotti locali e biciclette per percorrere la Greenway. L’obiettivo non è soltanto offrire una sosta, ma anche favorire una permanenza più lunga e la conoscenza delle attrazioni della zona.

Il tentativo di trattenere i visitatori

Baggini e la moglie Sara Fasani gestiscono il centro attraverso la cooperativa sociale Coop.381, con un progetto realizzato grazie ai finanziamenti di Fondazione Cariplo e Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia. Tra le finalità dell’iniziativa ci sono la promozione del turismo e della mobilità sostenibile, oltre all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

I visitatori, soprattutto tedeschi, spagnoli e francesi, si fermano spesso lungo il tragitto tra Torino e Venezia oppure durante gli spostamenti verso la Liguria e l’Italia centrale. Per convincerli a prolungare la permanenza, i gestori indicano ristoranti, percorsi e attrazioni dell’Oltrepò. In alcuni casi il tentativo ha funzionato e alcuni turisti sono tornati per visitare le colline, anche grazie al passaparola.

La struttura valuta ora l’aggiunta di nuove piazzole e l’assunzione di una persona dedicata alle prenotazioni e all’accoglienza. Restano però le criticità del territorio: secondo i gestori mancano materiale informativo e un sistema organizzato per l’ospitalità. La Palazzina rappresenta quindi un primo punto di riferimento, ma la capacità di trasformare il passaggio dei camper in visite e soggiorni dipenderà anche dal coinvolgimento dell’intero territorio.