Fiamme e rifiuti

Nuovo rogo in un cantiere abbandonato, si indaga sul dolo

Pompieri al lavoro con forze dell'ordine; nessun ferito, verifiche sulla qualità dell'aria.

Nuovo rogo in un cantiere abbandonato, si indaga sul dolo

Un nuovo incendio si è sviluppato in un cantiere abbandonato situato tra Ferrera Erbognone e Sannazzaro de’ Burgondi, in prossimità della strada provinciale SP193bis. Le fiamme hanno interessato sterpaglie e rifiuti di diversa natura depositati sul terreno, tra cui rifiuti solidi urbani, legna e materiale plastico.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco dei distaccamenti di Mede, Robbio e Pavia, insieme ai carabinieri di Sannazzaro de’ Burgondi e ai volontari della Protezione civile. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area sono proseguite per tutta la giornata. Non risultano persone ferite.

Accertamenti sulle cause

Per chiarire l’origine del rogo sono arrivati anche i tecnici del dipartimento di Lodi-Pavia di Arpa Lombardia e i carabinieri forestali. Gli investigatori stanno verificando se l’incendio possa essere stato appiccato volontariamente: dalle prime informazioni, infatti, non si esclude l’ipotesi del dolo. A stabilire le cause saranno gli accertamenti condotti dai vigili del fuoco e dai carabinieri forestali.

L’intervento dell’Arpa si è concentrato anche sulle possibili conseguenze ambientali. I tecnici erano già stati nell’area dopo un precedente incendio, sviluppatosi nella serata di sabato 8 agosto e riguardante sterpaglie e rifiuti abbandonati sul suolo. Il nuovo rogo ha coinvolto materiali di diversa natura che non erano stati interessati dall’incendio precedente.

Le verifiche sulla qualità dell’aria

Per valutare la situazione sono state effettuate misurazioni con una strumentazione portatile, una sonda multiparametrica. Secondo Arpa, i controlli non hanno evidenziato valori critici per gli inquinanti monitorabili direttamente sul posto.

Nell’aria sono stati rilevati gli inquinanti tipici della combustione, ma le concentrazioni non sono state ritenute preoccupanti, anche per effetto della dispersione dei fumi in atmosfera. Gli accertamenti proseguiranno per ricostruire la dinamica dell’incendio e verificare l’eventuale responsabilità di chi potrebbe aver appiccato il fuoco.