Pavia. La realizzazione del Parco Cardano, un centro di ricerca e innovazione promosso dall’Università nella zona di Cravino, sta subendo ritardi significativi. Mentre i lavori per il centro di ricerca sono in fase avanzata e dovrebbero concludersi entro la fine dell’anno, la fase due, dedicata all’insediamento di imprese, richiederà altri quattro-cinque anni per essere completata. «Pensiamo di finire tutto tra il 2030 e il 2031», ha dichiarato Mauro Capitanio, neo amministratore delegato di Principia, il soggetto attuatore del progetto.
Il centro di ricerca, che si estende su una superficie di 2400 metri quadrati, è tra i progetti prioritari per Principia, il primo parco tecnologico realizzato al di fuori di Mind. Capitanio ha confermato il rispetto delle tempistiche e la conclusione dei lavori per il centro entro gennaio, seguita dalla fase di allestimento che terminerà presumibilmente a giugno 2027.
Situazione dell’area per le imprese
Per quanto riguarda la seconda fase, destinata alle imprese, la situazione appare meno chiara. Sono state individuate 16 aziende pronte a insediarsi, tra cui importanti multinazionali nel settore dei semiconduttori e startup nascenti dall’Università di Pavia. L’area, suddivisa in quattro lotti di circa 38mila metri quadrati, sta attualmente vedendo sviluppi nella progettazione del primo lotto, che ha già superato le commissioni comunali.
Capitanio ha anche accennato a piani futuri per un potenziale acceleramento del progetto attraverso nuovi investimenti. L’obiettivo è chiudere entro fine anno accordi preliminari con le imprese, per permettere un avvio sincrono dei lavori.
Finanziamenti e previsioni
Per il primo lotto, Capitanio ha affermato che ci sono già risorse per la progettazione, ma i fondi per completare gli altri lotti sono ancora da allocare. L’investimento per ciascun lotto è stimato in circa 20 milioni di euro, portando la spesa totale dell’operazione a circa 100 milioni di euro. Se tutto andrà secondo i piani, il completamento dell’intero parco potrebbe avvenire nel 2030–31.