Tagli alle corse, informazioni non aggiornate e un aumento del biglietto previsto da settembre: sono i punti sollevati dal coordinatore del Movimento 5 Stelle di Pavia, Simone Verni, a proposito dei disagi che interessano i pendolari della provincia. La contestazione riguarda la programmazione del trasporto pubblico in una fase resa più complessa dalla chiusura del ponte sul Po di Bressana.
Le corse modificate
Secondo Verni, gli orari pubblicati sul sito di Autoguidovie non corrispondono a quelli effettivamente in vigore. In particolare, sarebbero state cancellate la corsa delle 7.10 da Voghera e quella delle 18 da Famagosta. Le due corse sono state sostituite dall’aggiunta di un autobus alle 6.47 da Voghera e di un altro alle 18.20 da Famagosta.
Il problema segnalato dal coordinatore pentastellato è che le modifiche non sarebbero state recepite negli orari disponibili online. Per i viaggiatori, questa discrepanza può tradursi in attese, collegamenti mancati e difficoltà nell’organizzazione degli spostamenti quotidiani. Verni descrive la situazione come un caos che avrebbe lasciato i pendolari senza riferimenti chiari.
Le accuse alla Regione
Nel mirino del Movimento 5 Stelle non c’è direttamente la società che gestisce il servizio, ma Regione Lombardia, indicata come l’ente responsabile della programmazione dei trasporti sul territorio. La polemica si inserisce nel contesto della chiusura del ponte di Bressana e della gestione delle alternative per collegare le aree interessate.
"La chiusura e la gestione delle alternative sono state condotte nel peggiore dei modi, scaricando tutto sui cittadini e le imprese", afferma Verni. Il coordinatore attribuisce la responsabilità politica al presidente regionale Attilio Fontana e alla filiera leghista, citando anche Palli e Salvini. A suo giudizio, sarebbero mancati una programmazione adeguata, un effettivo potenziamento del trasporto pubblico e il coinvolgimento dei territori.
La questione è stata rilanciata il 4 agosto 2026, mentre restano aperte le criticità legate alla mobilità nella provincia di Pavia. A complicare ulteriormente il quadro è l’aumento del costo del biglietto, previsto da settembre, che si aggiungerà ai disagi già segnalati dagli utenti.