Tariffe rifiuti

Aumenti della Tari a Mortara: +5% per i cittadini

Il consiglio comunale approva un incremento della Tari, con possibili futuri aumenti.

Aumenti della Tari a Mortara: +5% per i cittadini

I cittadini di Mortara si troveranno a dover affrontare un aumento della Tari, la tariffa per la gestione dei rifiuti, che salirà in media del 5%. La decisione è stata presa durante il consiglio comunale di lunedì sera, in risposta a una situazione di crescente difficoltà nella gestione dei rifiuti, caratterizzata da un aumento degli abbandoni e da una significativa diminuzione della raccolta differenziata.

Il rincaro della Tari è stato previsto dall’amministrazione comunale, che ha sottolineato come questo possa non essere l’ultimo aumento, soprattutto in vista della nuova gara d’appalto per il servizio di raccolta, attualmente gestito dalla ditta Sangalli fino al 31 agosto. La tariffa sarà applicata in modo lineare a tutte le utenze, sia domestiche che non, e il costo medio subirà un incremento di oltre il 5%.

Raccolta differenziata e obiettivi futuri

Le ragioni di questo aumento sono da ricercare nei crescenti costi di gestione del servizio, ma anche nei problemi legati agli abbandoni di rifiuti e agli errati conferimenti. Attualmente, la raccolta differenziata si attesta poco sopra il 52%, ben lontana dall’obiettivo del 60% fissato dal sindaco di Mortara, Fabio Farina, per poter ridurre le tariffe nel prossimo anno.

Il nuovo appalto per la gestione dei rifiuti è atteso tra ottobre e novembre, e tra le novità previste ci sono anche la gestione della piazzola ecologica, che sarà affidata al nuovo gestore, e la rimozione dei cassonetti per il verde. Il sistema di raccolta porta a porta rimarrà in vigore.

Rottamazione delle cartelle esattoriali

In aggiunta agli aumenti della Tari, il consiglio comunale ha approvato anche la rottamazione “quinquies” delle cartelle esattoriali. Questo provvedimento consente a chi ha pendenze o cartelle accumulate dal 2000 al 2023 di evitare il pagamento di sanzioni e interessi, potendo ridefinire il debito e pagarlo a rate. Gli interessati avranno tempo fino al 15 dicembre per aderire a questa misura, che ha ricevuto anche il sostegno dei voti della minoranza.